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Lago Gurrida
Veduta del Lago Gurrida nei pressi di Randazzo (CT) (foto: Fabrizio Raneri) [click per ingrandire l'immagine] Situato a sud del paese di Randazzo, il lago Gurrida si è formato in seguito ad una colata lavica del 1536 che ha sbarrato il deflusso del torrente Flascio verso la valle.

Sorge a 835 m sul livello del mare su una depressione argillosa che raccoglie le acque piovane e soprattutto quelle del fiume Flascio. Ha una vasta superficie con un circuito molto irregolare di circa 6 Km e con un’area d’impluvio di circa 52 Kmq.

Il lago raggiunge in media i 3 o 4 m di profondità, per cui il suo stato idrografico dipende essenzialmente dal rapporto tra la quantità d’acqua recata dal Flascio e dagli altri torrentelli laterali.

  La Flora  


Si registra la presenza di Pioppi e Salici, mentre all’interno del lago sono presenti Cannucce d’acqua e la Mazzarda maggiore.
Tra la vegetazione presenti anche il Ranuncolo, le Margheritine, i Giunchi ed altre erbe di diversa altezza. Sono presenti in buon numero anche Rosacee, Trifogli e Garofani d’acqua.

L'area, unica zona umida del Vulcano, costituisce un ambiente di particolare bellezza per la morfologia delle lave e rappresenta lo spartiacque tra il torrente della Saracena, da una parte, e il fiume Alcantara, dall'altra.

Tra i due corsi c’è il Flascio, un corso d’acqua che alimenta stagionalmente il lago Gurrida, secco per quasi tutto il periodo estivo.
Nei mesi invernali il livello delle acque si innalza, entrando in contatto con alcuni vigneti adiacenti da cui si produce un eccellente vino.

  La Fauna  


L’avifauna stanziale e migratoria costituisce il più importante aspetto della fauna del lago.

In questo luogo si registra la presenza dell’Anatra Moretta (Aythya nyroca) e del Falco Cuculo (Falco vespertinus), che quando caccia compie dei voli acrobatici, ma anche il Tuffetto (Tachybaptus ruficollis), la Ballerina Gialla (Motacilla cinerea) e l’Averla Capirossa (Lanius senator), chiamata localmente "bellaronna" grazie al colore delicato del suo piumaggio.

Lago Gurrida (foto: Fabrizio Raneri) [click per ingrandire l'immagine] Intorno al lago, si possono osservare l’Airone Cenerino, il Germano Reale, le Garzette e le Folaghe che giungono in autunno per poi spostarsi verso le località di svernamento in Africa.
È presente anche l’Airone Rosso, che si ferma spesso lungo i canali di drenaggio per catturare anfibi e pesci.
Il maggior numero di uccelli è possibile osservarli in inverno e in primavera: anatre fra cui i Codoni, i Fischioni, le Marzaiole e le Morette che, in livrea nuziale, cercano i germogli delle piante sommerse di cui si nutrono. Le Pavoncelle cercano il cibo sui prati umidi, mentre i Pivieri, i Beccaccini, le Pettegole, i Combattenti e i Piovanelli sorvolano l’acqua poco profonda alla ricerca del cibo.

Infine, si osservano specie ittiofaghe quali il Cormorano (Phalacrocorax carbo), la Cicogna bianca (Ciconia ciconia), la Cicogna nera (Ciconia nigra) ed il Falco Pescatore (Pandion haliaetus) che si nutrono dei numerosi pesci presenti nel lago, come Tinche e Carpe. Da tempo è stata rilevata la presenza della Gambusia, specie autoctona, introdotta dall’uomo.

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