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Interviste

Francesca De Luca
Ispettore Generale Facente Funzioni
dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali



Intervista • 27 maggio 2008
Le sfide dell'Azienda Foreste

L'Azienda Foreste ha appena chiuso un calendario ricchissimo per celebrare la settimana Europea dei Parchi e delle Riserve.
Un calendario che ha confermato il rinnovamento del ruolo dell'Azienda nel panorama regionale.
"Con l’iniziative “Riserve…aperte”, che s’inserisce nell’ambito della Settimana Europea dei Parchi e delle Riserve (18 al 25 maggio 2008) si è voluto aggiungere un altro tassello al percorso già da tempo intrapreso dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali, sul doppio binario della conservazione e valorizzazione di quell’immenso patrimonio di biodiversità animale e vegetale di cui è ricca la Sicilia e nel contempo di fruizione “consapevole” del bene naturalistico protetto, con iniziative e progetti volti a sviluppare, soprattutto nelle nuove generazioni, una nuova cultura di tutela e rispetto della natura.
La conservazione della biodiversità e la sua valorizzazione sono i cardini della nostra azione istituzionale - gestionale sia delle aree forestali demaniali che delle aree naturali protette, da oltre mezzo secolo.

In particolare le 32 Riserve gestite dall’Azienda Foreste costituiscono un sistema ben ramificato sul territorio, con una vasta gamma di ecosistemi. Tale eterogeneità, combinata con l’elevata rappresentatività storica e culturale stratificata sul territorio, costituisce un sistema di valori e di risorse unico da utilizzare ai fini della valorizzazione dei contesti territoriali in cui le Riserve stesse sono inserite. Da un lato, per creare valide opportunità di crescita e, dall’altro, per scongiurare reali rischi di forme di degrado diffuse. Si pone, quindi, ed è questa una delle sfide più difficili da affrontare, l’esigenza di coniugare gli obiettivi della tutela e della conservazione con quelli dello sviluppo compatibile e duraturo, integrando le tematiche economiche e sociali dei territori interessati dalle aree protette, con la politica complessiva di conservazione e valorizzazione delle risorse ambientali".
Quali le manifestazioni più importanti, specie in considerazione di quella che è la mission istituzionale dell’Azienda?
"Tutte le manifestazioni svoltesi nell’ambito della settimana si collegano concretamente a questi due pilastri fondanti della nostra attività, ossia la conservazione della biodiversità e la sua valorizzazione e trovano emblematiche espressioni in tutte le manifestazioni programmate nell’occasione ed in particolare in due iniziative dal grande valore etico e simbolico quali: La celebrazione della Giornata Mondiale della Biodiversità e le prime Paralimpiadi della Natura".
Quale significato dare a queste manifestazioni, cha hanno visto tra l’altro un grande coinvolgimento di pubblico?
"La celebrazione della Giornata Mondiale della Biodiversità, avvenuta nella Riserva di Capo Gallo il 22 maggio 2008, ha messo in risalto appunto quella che è tra le principali missioni istituzionali affidate all’Azienda sin dalla sua istituzione che, per le competenze a cui è stata chiamata, si qualifica quale vero e proprio custode di un enorme patrimonio di biodiversità, sia essa vegetale che animale, custodita in tutti gli ambiti territoriali di sua competenza.
Per rendere più evidente tale funzione istituzionale basti ricordare l’impegno profuso dall’Azienda nella realizzazione della più importante rete regionale di banche del germoplasma che, quale risultato dell’attuazione delle previsioni della misura 1.12 del POR Sicilia 2000/2006, affidata alla sua responsabilità, renderà operanti su tutto il territorio regionale ben 13 entità, di cui 3 affidate alla gestione dell’Azienda".
Per quanto riguarda le Paralimpiadi della Natura?
"Le Paralimpiadi della Natura, le prime in Italia, si sono svolte con grande successo venerdì 23 maggio 2008 nella Riserva di Monte Cammarata, laddove sono state realizzate una pluralità di strutture in grado di ospitare una fruizione veramente senza barriere che ha coinvolto centinaia di bambini normodatati e diversamente abili, oltre ad atleti della nazionale paralimpica. Una manifestazione protesa non solo a sperimentare la possibilità dell’organizzazione di simili manifestazioni, ma anche e soprattutto sottoporre all’attenzione di quanti ne abbiano interesse, siano esse istituzioni, associazioni, singoli cittadini, della disponibilità e della libera fruibilità delle strutture a tal fine realizzate che, peraltro, sono presenti anche in altre riserve gestite dall’Azienda.
Su questi temi si sono sviluppate tutte le altre attività programmate per questa settimana che hanno coinvolto tutti gli uffici provinciale dell’Azienda e in questo contesto meritano un cenno anche altre due iniziative di recente concretizzazione volte a promuovere contesti ambientali di grande significato, come quello dei Monti Sicani, interessato dalla presenza di ben 7 Riserve Naturali affidate alla gestione dell’Azienda, dove sono ormai prossimi alla ultimazione i lavori per l’allestimento di due grossi progetti quali“Itinerarium Rosaliae” di “Turismo Verde”".
In cosa consistono questi progetti?
"Itinerarium Rosaliae è destinato a rappresentare uno dei maggiori itinerari escursionistici naturalistico-reigiosi del territorio regionale, che con i suoi 160 Km attraverso splendidi scenari naturali,collegherà, non solo idealmente, i luoghi della “Santuzza” e cioè l’Eremo della Quisquina e il Santuario di Monte Pellegrino dedicato alla stessa Santa. Concepito, sul modello di altre preesistenze europee, prima fra tutte quella dalla tradizione Jacopea di Santiago de Compostela, collegherà non solo luoghi ma anche servizi intesi quali imprese del settore dell’accoglienza, della ristorazione, dell’artigianato, agenzi di servizi turistici, centri storici di eccezionale valore, etc. Luoghi fruibili non solo a piedi ma anche in mountain bike o a cavallo, in grado di contribuire a sostenere i processi di sviluppo locale in atto su questi territori.
Turismo Verde nasce come partecipazione ad un importante progetto dell’Assessorato Regionale al Turismo e renderà immediatamente disponibile una rete di piccoli rifugi collegata da una sentieristica attentamente segnalata, che arricchisce e s’interseca con Itinerarium Rosaliae".
Una suggestiva proposta di turismo ecosostenibile quindi!
"Si! Attraverso questa iniziativa si vogliono promuovere quelle forme di escursionismo più tradizionali e sostenibili, che fanno riferimento a forme di accoglienza e ospitalità semplici ed essenziali, spesso autogestite.
Riteniamo si tratti di una proposta certamente innovativa per la Sicilia, dove manca totalmente una proposta turistica organizzata in tal senso, in grado di catturare l’interesse dei tanti appassionati del settore del trekking che rappresenta una corrente sempre più in crescita del turismo internazionale verde". (sp) 

ANTONINO COLLETTI
DIRETTORE AZIENDA REGIONALE FORESTE DEMANIALI



Foto del Direttore "Antonino Colletti" L'Azienda Foreste gestisce in Sicilia 33 riserve, un patrimonio naturale enorme che coincide con un profondo radicamento nel territorio.

Antonino Colletti è dal 1997 alla guida di una struttura che in questi anni è profondamente cambiata, partendo dalla riorganizzazione voluta dal nuovo quadro normativo sino ad arrivare alla gestione "aperta" delle aree protette. •D:  Direttore, come è cambiata l’Azienda in questi sette anni?
R:  Dal 2002 l’Azienda è stata riorganizzata in dipartimento, sono stati creati gli uffici provinciali e distrettuali, strutture diverse con compiti diversi rispetto agli ispettorati provinciali che invece continuano la vigilanza e la tutela antincendi.
In tre anni è stata messa su per intero tutta la macchina organizzativa, le sedi gli uffici, le risorse.
Sul piano della gestione del personale, l’Azienda è impegnata nella razionalizzazione delle risorse umane, con una cronica carenza di figure tecniche.

D:  Qual’è dunque la nuova sfida dell’Azienda Foreste in Sicilia?
R:  Innanzitutto cogliere il cambiamento di concetto di bene ambientale: il compito dell’Azienda non è più solo quello di tutelare le aree, ma anche di valorizzare questi beni, di creare le infrastrutture necessarie per la loro valorizzazione.
L’approccio culturale di chi opera vive e produce nel territorio delle riserve sino ad ora è stato negativo.
Non dobbiamo pensare alle aree protette come a zone in cui è proibito, ma come a luoghi in cui è consentito. Per questo occorre sostenere in tutti i modi le attività produttive che esistono nelle aree interessate.
Per questo occorre avvicinare i giovani all’ambiente perché la tutela, la conoscenza ed il rispetto sono il miglior modo di fare prevenzione, non solo contro gli incendi, la maggior parte dei quali purtroppo dolosi, ma anche contro una gestione dissennata del territorio.

D:  Ci sono dunque nuove necessità, e nuove missioni?
R:  Certo, e una delle nuove missioni dell’Azienda è anche quella di svolgere attività divulgativa: siamo molto presenti nelle scuole, abbiamo attivato linee editoriali di pubblicazioni, con la collana SiciliaForeste in testa, ma anche la depliantistica, perché nelle nuove generazioni si radichino i valori della protezione del patrimonio naturalistico.
L’Azienda oggi promuove l’apertura delle riserve al pubblico, perché le aree protette sono uno strumento formidabile di educazione ambientale.
Nel 2004 abbiamo inaugurato 4 riserve, nel 2005 inauguriamo la valle del Sosio, una bellissima zona protetta che abbraccia le contrade comprese da Burgio a Palazzo Adriano. Speriamo di inaugurare anche Monte Cammarata, ad Agrigento.
Abbiamo anche grandi progetti per il bosco di San Pietro a Caltagirone.

D:  Quali saranno i criteri di gestione delle riserve?
R:  Stiamo pensando certo a formule nuove di gestione delle aree protette, in una visione più dinamica.
Più imprenditoriale.
La nostra filosofia di progetto sarà incentrata sulle istituzioni di microticket, un biglietto di ingresso minimo da reinvestire nel mantenimento e miglioramento dell’offerta dei servizi.

D:  Altri progetti?
R:  Si certamente, si tratta di iniziative che rientrano nell’ambito del Por Sicilia misura 1.11 gestita dall’Assessorato regionale territorio ambiente.
Sono 23 progetti che ci auguriamo vadano presto a buon fine, che riguardano la creazione di infrastrutture per recupero fabbricati e sentieri per una fruizione controllata delle riserve gestite anche dalle associazioni.
Con il progetto comunitario Life stiamo lavorando alla ricostituzione dell’antico Bosco di Sicilia, che era in gran parte rappresentato dall’Abies nebroidensis. Il progetto coinvolge fra gli altri Parco delle Madonie, Università di Valencia.
Abbiamo collaborazioni con molte Università.
L’Università di Palermo ha appena consegnato il piano di gestione del Bosco della Ficuzza, vademecum per il piano di gestione delle altre riserve.
All’attivo anche collaborazioni e protocolli di intesa con diverse province regionali di Messina, Palermo e Trapani per l’istituzione dei corridoi ecologici.
Anche con l’istituto zootecnico abbiamo siglato un protocollo per la tutela della fauna autoctona.
A testimonianza dello stretto legame fra l'Azienda ed anche il mondo della ricerca scientifica.

    Indirizzi utili    

Dipartimento Azienda Regionale Foreste Demaniali
Via Libertà, 97
90143 - Palermo - Italia
tel: +39 091 7906811
fax: +39 091 7906801
http://www.regione.sicilia.it/Agricolturaeforeste/Azforeste/Riserve/


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