Si terrà a Lampedusa, il 22 luglio 2010 alle ore 18.30 presso il cinema all’aperto “Molo 11” a Cala Salina, l’iniziativa rivolta alla comunità residente ed ai turisti, dal titolo “Il ruolo delle piccole isole nella rete ecologica” , organizzato da Legambiente, Ente gestore della Riserva Naturale “Isola di Lampedusa” .
La rete ecologica indica essenzialmente una strategia di conservazione della biodiversità e del paesaggio basata sulla interconnessione di habitat e di aree di rilevanza ambientale e paesistica. Questo concetto applicato ai sistemi insulari deve necessariamente prescindere dai collegamenti fisici ed induce ad affascinanti scoperte di connessioni diverse (le migrazioni), di scambi e di possibilità di costruzione di reti anche immateriali con il resto del Mediterraneo.

Con questa iniziativa, la Riserva Naturale intende eleggere Lampedusa quale isola – laboratorio per l’elaborazione di modelli di conservazione della biodiversità e di sviluppo sostenibile che esaltino e valorizzino il suo ruolo strategico di isola ponte posta al centro del Mediterraneo e la straordinaria ricchezza di biodiversità che la caratterizza.
L’attuale biodiversità nelle isole e in ambienti similari è infatti la risultante di diversi processi geologici e numerosi fattori geografici (l’estensione, il grado di isolamento, la collocazione geografica) e storici (grado di antropizzazione in relazione alle diverse civiltà che si sono succedute nel corso dei secoli). Il patrimonio naturale che vi si conserva ha grande interesse biogeografico, come a Lampedusa dove convivono specie animali e vegetali a distribuzione sia europea che africana. La storia naturale di questi ambienti è spesso caratterizzata da interessanti fenomeni di estinzioni, ma anche di introduzioni, volute o no.
Inoltre, gli ambienti di transizione costituiscono snodi fondamentali per la sopravvivenza di tante specie animali in quanto luoghi di riposo e ristoro lungo le rotte migratorie, come ancora nel caso delle Isole Pelagie, che occupano un ruolo di crocevia nel Mediterraneo per molti uccelli migratori soprattutto transahariani e per alcune importanti specie pelagiche, come la tartaruga marina e la balenottera comune.
All’iniziativa interverranno: il Prof. Bruno Massa, Università di Palermo, Francesco Petretti, biologo e
collaboratore di Geo & Geo di RAI 3, Tommaso La Mantia, Università di Palermo, Filippo Schilleci,
Università di Palermo, Pietro Lo Cascio, naturalista, Centro Studi NESOS di Lipari. Introduce e coordina i lavori Giusi Nicolini, direttore della riserva naturale di Lampedusa.
Il convegno si colloca nella cornice di iniziative e manifestazioni culturali collaterali al Lampedusainfestival,
il concorso cinematografico giunto alla seconda edizione, ideato dalla locale associazione Askavusa e co- promosso da Re.Co.Sol. (Rete dei Comuni Solidali), Legambiente e ASGI in collaborazione con una ricca costellazione di associazioni (Carta, Arci, Associazione Amani, Terrelibere.org, ecc.).
Il Lampedusainfestival, ormai collegato in rete con altre analoghe manifestazioni culturali nate in questi ultimi anni in tutta Italia (Riaceinfestival Riace (RC), Valsusa Filmfest - Val di Susa (TO), Associazione Culturale S/paesati di Trieste, ecc. ) è centrato sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza, ma è l’unico in Italia ad affrontare il tema delle MIGRAZIONI nella sua più ampia accezione, sia sociale che naturalistica, esaltando la specificità di Lampedusa in ragione del ruolo strategico che essa riveste quale isola di transizione tra due continenti, nelle rotte migratorie di diverse specie animali.
Non a caso quest’anno il Lampedusainfestival prevede anche una sezione naturalistica del concorso cinematografico dal titolo “La Natura ci racconta affascinanti storie di migrazioni, estinzioni, introduzioni. La tutela della biodiversità come dovere e come valore” , volendo promuovere e difendere l’inscindibilità dei doveri di solidarietà verso l’uomo e la natura, ed ha raccolto l’adesione della Riserva Naturale Regionale Monterano (Roma), con la quale la Riserva di Lampedusa intende stabilire un rapporto di scambio di esperienze e collaborazione.
“La collocazione geografica di Lampedusa – dichiara Giusi Nicolini, direttore della Riserva Naturale - , è il suo punto di forza e non già la sua debolezza. La natura, con il volo degli uccelli, il passaggio delle balene, l’arrivo delle tartarughe, delle berte e del Falco della Regina per la riproduzione, descrive il ruolo straordinario di questa piccola isola come luogo di sosta e ristoro lungo le rotte migratorie e come nodo fondamentale per la sopravvivenza di tante specie animali. La natura non conosce confini, non ammette gabbie e barre, non prevede respingimenti, ma anzi tesse incessantemente relazioni e reti. Proprio per questo, noi non ci stupiamo se anche i migranti passano da Lampedusa, che infatti storicamente è sempre stata rifugio sicuro per i naufraghi e isola dell’accoglienza”.